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LA VOCE DEL MATESE NEWS |
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Piedimonte Matese: piscina e mattatoio comunale, due strutture pubbliche con progetti da capogiro
Le due “incompiute” sono distanti solo poche centinaia di metri. Periferia sud di Piedimonte Matese, località Canneto: piscina e mattatoio comunale, due strutture pubbliche con progetti da capogiro e lavori quasi al rush finale interrotti, oramai, da un decennio.
Dopo la denuncia lanciata dalle colonne de Il Mattino la scorsa settimana, anche il tg satirico di Antonio Ricci, Striscia la notizia, ha mandato in onda l’altra sera un servizio sulla piscina comunale di Piedimonte Matese.
Lo stop ai lavori risale all’incirca al 1994 e da allora lo scheletro di una struttura pubblica tra le più ambite dai cittadini è rimasto al palo, con tutti gli annessi e connessi legati al disuso e al deperimento dei materiali e delle attrezzatture di depurazione, costosissime, “custodite” nei sotterranei assieme ad un ricettacolo di rifiuti e di siringhe usate.
Problema nel problema: il randagismo.
Già, perché nelle due vasche che avrebbero dovuto accogliere gli utenti della piscina hanno trovato rifugio, invece, diverse decine di randagi dei quali si occupa un gruppo di volontari, cercando di porre rimedio ad un altro dei problemi atavici della cittadina ai piedi del Matese.
Il cantiere è praticamente aperto: mancano le recinzioni, mancano i cartelli che segnalano il divieto di accesso e l’area risulterebbe completamente abbandonata se non fosse per i volontari che hanno preso a cuore i randagi con cucciolate al seguito.
Poche centinaia di metri più giù, tra lavatrici ed altri elettrodomestici abbandonati, spunta la seconda incompiuta: il mattatoio comunale.
Anche in questo caso il via libera ai lavori risale ad un decennio fa. Adesso la struttura è quasi completa, mancherebbero alcune attrezzatture ed una serie di macchinari e occorrerebbe definire un paio di interventi all’esterno per la sala di sosta.
“A giorni – assicura il consigliere delegato Filippo Farina – sarà pubblicato un bando per avviare il completamento infrastrutturale e procedere all’affidamento della gestione dell’impianto”.
Impresa ardua se non impossibile: la piena funzionalità del nuovo mattatoio comunale comporterebbe costi fissi di gestione altissimi.
Per ammortizzarli servirebbe un’utenza pari, approssimativamente, al triplo della richiesta proveniente dal solo Alto Casertano. Chi se ne assumerà mai l’onere?
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